laboratorio
Lavorazione dell'Argilla

Il laboratorio � situato a Rivoli, e proprio qui vengono creati vasi da giardino, mattonelle in cotto, maioliche artistiche ed elementi architettonici, tutto nel rispetto della più antica tradizione.
Per garantire prodotti di notevole fattura ai clienti viene selezionata accuratamente la materia prima: l’argilla. Questa si divide in  argilla rossa e argilla rosata, la prima viene estratta nella zona di Vercelli mentre la seconda proviene dal Monferrato, tutte e due sono state scelte per la loro ottima qualità, sono infatti robuste e resistenti al gelo, vengono lavorate a seconda del prodotto che viene richiesto attraverso i nostri macchinari “impastanti”.


Dopo la cura posta in questa prima, ma molto importante fase, inizia la vera e propria lavorazione dell’argilla attraverso il processo di essicazione, a cui va dedicata una particolare cura. Un'essicazione omogenea e uniforme è garanzia di durevolezza dell’oggetto finito e soprattutto della coerenza della sua forma. Con l’evaporazione si ha una contrazione di volume che sarà tanto maggiore quanto più “plastica” sarà l’ argilla che è stata impiegata creando nel momento della preparazione un “impasto” che tenga conto anche di questo fenomeno. Quando infine il prodotto avrà raggiunto lo “stadio della durezza cuoio”, quando cioè l’argilla è già indurita, ma mantiene ancora una certa residua plasticità, sarà pronto per subire la cottura, un’operazione che di solito avviene in una struttura o apparecchio specializzato a tale scopo detto forno.
 

Questa è probabilmente la fase di lavorazione più delicata e rilevante di tutto il processo produttivo, dato che il manufatto subisce numerose trasformazioni fisiche e reazioni fisiche.
Quanto alle caratteristiche del ciclo termico che si sviluppa in un forno al momento della cottura di un qualsiasi oggetto in argilla esse posso essere visualizzate in forma assai sintetica in un grafico o “diagramma di cottura” espresso da una particolare curva termica la quale dipende dalle proporzioni, dallo spessore e dalla forma dei pezzi infornati, dalla loro quantità e diposizione all’interno del forno, dalla temperatura massima e dalle modalità e dai tempi con cui è ottenuta (e mantenuta) nonché dalle caratteristiche del raffreddamento e dallo stesso forno impiegato.